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Come costruire una web radio legalmente 2016-10-14T13:29:08+00:00

Come costruire una web radio legalmente

I servizi di media audiovisivi lineari o radiofonici su altri mezzi di comunicazione elettronica, più comunemente noti come Web Radio o radio online, offrono un servizio che è sotto la responsabilità editoriale di un fornitore di servizi media ed il cui obiettivo principale è la fornitura di contenuti sonori e dati ad essi associati, al fine di informare, intrattenere o istruire il grande pubblico, attraverso reti di comunicazioni elettroniche diverse da quelle via cavo, satellitari e terrestri, e che si pone in concorrenza con le emittenti radiofoniche di tipo tradizionale.

Nell’ambito della definizione di servizi di media audiovisivi, bisogna fare la distinzione tra servizi “lineari” e servizi “non lineari”:

  • Servizi lineari: servizi di radiofonia o televisiva di tipo tradizionale che gli utenti ricevono passivamente;
  • Servizi non lineari: servizi di radiofonia o televisiva a richiesta che gli utenti scelgono di vedere o ascoltare (ad esempio, servizi di audio-video on demand, podcast o vodcast);

La Web Radio, intesa come struttura organizzata che trasmette contenuti sonori fruibili in tempo reale da più utenti situati in una o più aree geografiche, rientra nei servizi di media audiovisivi lineari.

Per costruire una web radio legalmente e poter effettuare trasmissioni in totale tranquillità, occorre distinguere le webradio in 3 categorie di trasmissione:

  • Assenza di repertorio
  • Utilizzo di repertorio libero
  • Utilizzo di repertorio tutelato

Assenza di repertorio

Tipicamente definite Talk Radio, le web radio che effettuano trasmissioni in assenza di repertorio musicale per l’intero palinsesto, non necessitano di alcuna licenza in quanto verrebbe a mancare il soggetto principale: la musica.

Utilizzo di repertorio libero

Generalmente, le webradio che decidono di effettuare trasmissioni in assenza di repertorio tutelato, quindi opere musicali rilasciate con licenze di tipo Creative Commons, non hanno l’obbligo di rivolgersi a società come ad esempio Siae e Scf per quanto riguarda l’Italia.

ATTENZIONE: Musica libera non significa necessariamente gratis. Per conoscere il limite di utilizzo di un brano basta controllare il tipo di licenza con cui il brano è stato rilasciato. Sul sito CreativeCommons.it è possibile visionare ed apprendere le licenze attualmente in uso o leggere la Spiegazione.

Utilizzo di repertorio tutelato

Le webradio che effettuano trasmissioni mediante l’utilizzo di repertorio tutelato sono, senza ombra di dubbio, la stragrande maggioranza a livello mondiale. Le ragioni sono da ricercare principalmente nella notorietà dei brani e degli artisti.

Per poter utilizzare il repertorio tutelato, occorre rivolgersi alle società del paese di appartenenza che ne gestiscono i Diritti. In Italia le principale società che gestiscono tali diritti sono: Siae (Diritto d’Autore) e Scf (Diritti Connessi).

Costi Siae – Scf

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